Sostegno
e cambiamento psicologico

Ciao,
ti do il benvenuto nel mio spazio professionale.

So che arrivare fin qui non è sempre facile: spesso cercare uno psicologo significa riconoscere una fatica, un dubbio, un disagio che si porta dentro da tempo. Per questo considero già coraggioso il gesto che hai compiuto aprendo questa pagina.

Il mio lavoro nasce da un’idea semplice ma profonda: ogni persona ha dentro di sé le risorse per affrontare le proprie difficoltà, ma a volte serve uno spazio sicuro e qualcuno che accompagni a farle emergere. Insieme possiamo guardare alle emozioni, ai pensieri e alle esperienze con nuovi occhi, per trasformarle in possibilità di cambiamento.

Che si tratti di ansia, stress, umore basso, relazioni complicate, difficoltà nello studio o altre situazioni di vita, qui troverai ascolto, accoglienza e strumenti concreti per iniziare un percorso su misura per te.

Ti invito a esplorare le pagine del sito: potrai conoscere meglio il mio approccio, le aree in cui intervengo e le modalità di colloquio, anche online.
E quando ti sentirai pronto, potrai contattarmi per fissare un primo incontro.

Il primo passo lo hai già fatto.

Un caro saluto,
Dott. Filippo Savioli

Non aspettare che il peso diventi insostenibile:
iniziamo insieme un percorso di cambiamento

Perché andare dallo psicologo? 

Affidarsi a uno psicologo è una delle scelte più coraggiose che una persona possa compiere. Significa riconoscere una difficoltà, ma anche trovare dentro di sé la volontà e la forza di affrontarla. È proprio da questa consapevolezza che nasce il primo passo verso un cambiamento reale.

Non esiste un momento unico e universale per iniziare: ogni storia è diversa, e le motivazioni che spingono a cercare un aiuto possono essere molteplici. Rivolgersi a uno psicologo non significa necessariamente avere un disturbo, ma piuttosto decidere di prendersi cura di sé, di non rimanere bloccati e di scegliere di vivere in modo più libero e soddisfacente. Può accadere di sentirsi fermi nello studio, nel lavoro o nelle relazioni, come se un’energia vitale fosse congelata. È in questi momenti che il sostegno di un professionista può fare la differenza: aiutare a riconoscere l’origine di quei blocchi e trasformarli in nuove possibilità.

Nella mia esperienza personale e formativa, la terapia cognitivo-comportamentale mi ha insegnato che ansia, perfezionismo, cali di autostima o pensieri ricorrenti non sono “difetti di carattere”, ma meccanismi che si possono comprendere e modificare. Ho imparato in prima persona quanto sia possibile, con gli strumenti giusti, sviluppare nuove abitudini di pensiero ed emozioni più equilibrate. Oggi accompagno i miei pazienti a fare lo stesso: a gestire l’ansia, a non lasciarsi bloccare dalla paura del fallimento, a ritrovare fiducia e motivazione nei momenti difficili.

Un disagio psicologico non sempre è immediatamente riconoscibile: può mascherarsi dietro stanchezza, irritabilità o difficoltà di concentrazione. Non significa essere “pazzi” o “malati”, ma avere la lucidità di non restare soli di fronte al proprio malessere. Scegliere di iniziare un percorso psicologico è un atto di cura verso se stessi e, soprattutto, un atto di coraggio: il coraggio di cambiare, di affrontare il proprio malessere e di trasformarlo in nuova forza vitale.

Aree d’intervento

Ansia e
attacchi di stress

Depressione lieve / umore basso / motivazione

Autostima e
relazioni

Supporto alle
scelte di vita

Difficoltà scolastiche
e universitarie

Nuove
Dipendenze

Domande frequenti

1. Cosa fa lo Psicologo?

Lo psicologo offre uno spazio sicuro in cui esplorare emozioni, pensieri e difficoltà. Non propone soluzioni preconfezionate, ma accompagna la persona a guardare alla propria vita con nuovi occhi, stimolando consapevolezza e attivando le risorse interiori. Il suo compito è favorire processi di cambiamento che portino a una maggiore libertà e serenità.

Il principale strumento è il colloquio psicologico, che diventa un luogo di dialogo e riflessione. In base alla mia formazione integro metodologie diverse: dall’approccio rogersiano (empatia e accoglienza) al dialogo socratico (domande mirate che aprono prospettive), fino alla terapia cognitivo-comportamentale (CBT), che lavora su pensieri, emozioni e comportamenti. Quando utile, utilizzo anche tecniche espressive come scrittura terapeutica, immagini evocative o role play, sempre spiegandole e condividendole prima con il paziente.

Il primo incontro serve a conoscersi: vengono raccolti i motivi della richiesta, la storia personale e le aspettative. È un momento in cui si definiscono insieme obiettivi e modalità del percorso, e in cui la persona può valutare se si sente a proprio agio nel proseguire.

Ogni storia è unica, ma ci si può rivolgere a uno psicologo quando ci si sente bloccati nello studio, nel lavoro o nelle relazioni, o quando ansia, tristezza e stress diventano troppo pesanti. Non significa avere un “disturbo”, ma scegliere di prendersi cura di sé e di non restare soli di fronte a un malessere.

Il percorso può essere interrotto in qualunque momento, senza vincoli. È però consigliabile parlarne insieme, così da dare senso al lavoro svolto e chiudere in modo consapevole l’esperienza.

Sì. Ogni informazione condivisa in seduta resta riservata e protetta dal Codice Deontologico e dalla legge. Lo spazio terapeutico è un contesto sicuro, in cui ci si può esprimere senza timore di giudizio o di esposizione.

Lavoro principalmente con adolescenti e adulti in percorsi individuali. Non offro, al momento, terapia di coppia o familiare.

Il costo è di 60 € per i colloqui in presenza e di 50 € per quelli online. Le tariffe vengono spiegate chiaramente sin dal primo colloquio, così da impostare un percorso trasparente e senza sorprese.

Qualche giorno prima riceverai un messaggio di conferma della seduta. In caso di impossibilità, la disdetta va comunicata almeno 24 ore prima tramite WhatsApp. Se il preavviso non viene rispettato (salvo gravi urgenze), è previsto un supplemento fisso di 20 € alla seduta successiva.

Ogni incontro ha una durata di circa 50 minuti. È il tempo necessario per approfondire i temi emersi senza fretta, mantenendo al tempo stesso un ritmo regolare e sostenibile.

La frequenza più comune è quella settimanale, perché favorisce continuità e progressione del lavoro. In alcuni casi, in base agli obiettivi e al percorso, si può valutare insieme una cadenza diversa.

Lo psicologo si occupa del benessere psicologico attraverso il colloquio e strumenti di valutazione e sostegno. Lo psichiatra, essendo un medico, può prescrivere farmaci ed è più orientato al trattamento biologico dei disturbi mentali.

Lo psicologo può offrire consulenze e sostegno psicologico. Il titolo di psicoterapeuta si ottiene solo dopo una specializzazione quadriennale: consente di trattare in modo più approfondito i disturbi psicologici attraverso un percorso terapeutico.

Il consulente fornisce supporto e orientamento in situazioni specifiche, ma non ha la formazione né l’abilitazione a condurre percorsi terapeutici. Lo psicologo, invece, è un professionista riconosciuto dall’Ordine, formato scientificamente per la valutazione e l’intervento sul benessere psicologico

Sì. Dopo ogni seduta ricevi la fattura via e-mail e puoi scaricarla in qualsiasi momento dalla tua area personale (sezione “Fatture”).